Breve storia del  Gruppo teatrale dell’istituto Paolini- Cassiano di Imola

L’istituto vanta una lunga esperienza di rappresentazioni teatrali fin dagli anni '90, ad opera dei vari insegnanti che si sono succeduti nel tempo ( in particolare il prof. Vollono e la prof. Zanelli ), ma è dal 2.000 che, su richiesta del Preside Faggella,  la prof. Troncossi ha cercato di prendere la strada del musical per aggregare un maggior numero di ragazzi, dando la possibilità di esprimersi sotto diverse forme artistiche  ( recitazione, canto, musica e danza ).

E’ iniziata così  una collaborazione con alcuni enti locali che hanno messo a disposizione i loro professionisti ( T.I.L.T , gruppo teatrale di Imola con Massimiliano Buldrini e ora Andrea Faccioli;  Ca’ Vaina, centro musicale con i musicisti Mauro Patricelli, Bardhi Jakova, Mustaphà Moufid e Chiara Campagnoni che nel tempo ha sostituito i precedenti insegnanti impossibilitati a proseguire il progetto.

Per la danza, oltre alla collaborazione interna della prof. Gabriella D’Amico, si sono succeduti negli anni i ballerini professionisti: Samanta Sonsini, Aristide Rontini e Paola Ponti che tuttora cura le coreografie.

Si è creata così nel tempo una compagnia di circa 60-70 ragazzi,  tra allievi interni ed ex allievi, molti dei quali hanno continuato a studiare recitazione, canto e danza. Sul palco, oltre agli allievi, si esibiscono spesso anche gli insegnanti dei corsi ed alcuni professionisti, soprattutto fra i musicisti, cosa che, oltre ad alzare la qualità, risulta di grande stimolo e crescita per gli allievi.

Ma siccome per i ragazzi delle scuole superiori non esistono testi, oltre ai soliti classici, l’insegnante Patrizia Troncossi ha iniziato a scrivere sceneggiature originali e anche le musiche, in collaborazione con gli esperti e con gli allievi, mantenendosi sempre in contatto con i colleghi più coinvolti nel progetto, soprattutto per quanto riguarda il soggetto da portare in scena.

E' nella filosofia degli spettacoli unire il divertimento alla riflessione su temi anche profondi, mescolando risate a qualche lacrima di commozione, puntando su  temi che parlino al cuore di ognuno, che possano essere condivisi cioè da tutti i ragazzi e da tutti gli esperti, senza distinzioni di colori, razze e religioni, cercando ciò che  unisce e non ciò che divide, spaziando dai testi classici all'attualità.                                                                                                                            

I musical perciò, anche se  ispirati ad opere d’autore, sono sempre originali,  sia per quanto riguarda il testo che i brani ( a parte qualche cover),

In questi anni  sono stati messi in scena : “Io, Pinocchio?”,  “Momo” ( tratto dal testo omonimo di M. Ende) , “Tutto ha un solo nome” ( ispirato a “L'Alchimista” di Coelho e a “Forza venite gente”),

 “Quando il mandorlo fiorirà ( dal “Fantasma di Canterville” di Oscar Wilde ), “ Dietro la luna” ( da “Don Chisciotte” di Cervantes), “ Guardami negli occhi” ( da “Molto rumore per nulla” di Shakespeare),

 “ Del fuoco e delle stelle” (ispirato a  “Il Signore degli anelli” di Tolkien), “ L'ombra degli ulivi” ( tratto dal romanzo “Una bottiglia nel mare di Gaza”, di V. Zenatti).

Nel 2013 si è deciso di riprendere il testo di Oscar Wilde, “il fantasma di Canterville”, realizzando un musical completamente nuovo rispetto a quello presentato anni prima, con brani  che sono stati raccolti nel

 cd “ Quando il mandorlo fiorirà”, registrato a livello professionale nello studio Excantine di Simone Casadio Pirazzoli a Imola con la collaborazione di musicisti professionisti.

Nel 2014 è stato rappresentato il musical “ La ragazza con la collana”, tratto dal romanzo “La ragazza fantasma” di S. Kinsella.  Nel 2015 è stato ripreso il testo  “ Momo” di Ende , realizzando un lavoro completamente nuovo dal titolo “Vola piccola stella” .

Nel 2016 su richiesta di alcuni docenti di lettere, vista l'attualità del tema, si è deciso di riproporre

“L'ombra degli ulivi.

Nel 2017 è stato riproposto in un' altra versione con l'aggiunta di nuovi brani  il musical “Dietro la luna”,  ispirato a Don Chisciotte

 METODOLOGIA

Trattandosi di un lavoro molto complesso, per rispettare i tempi è fondamentale iniziare subito i primi giorni di scuola.

Ogni anno infatti, già alla fine di settembre,  i ragazzi che lo desiderano si iscrivono al gruppo teatrale, divisi per sezioni ( danza, recitazione, gruppo musicale ). Il primo mese viene impiegato di solito per costruire l'affiatamento del gruppo attraverso giochi, improvvisazioni ecc..., cercando di capire anche le potenzialità di ciascuno. Poi si cerca di ragionare intorno alla storia e, se è tratta da un libro, si invita tutti alla lettura. Un po' alla volta le varie sezioni iniziano a separarsi sotto la guida degli esperti. Prima delle vacanze di Natale si cerca di avere il copione pronto in modo che, da gennaio, assegnate le parti, possono iniziano le  prove vere e proprie per l’allestimento dello spettacolo. A primavera,  i gruppi sempre più spesso si incontrano per miscelare canto, danza e recitazione in un tutto unico. Lo spettacolo va in scena di solito da metà aprile ai primi di maggio  al teatro dell’Osservanza di Imola.

Ogni anno fanno parte del gruppo 60-70 ragazzi.

FINALITA' 

Comprendere come il “teatro” sia luogo di cultura sia per chi sta sul palco e racconta una storia, sia  per coloro ai quali viene proposta.

Raccontare, vivendola,  una storia che possa divertire e far riflettere attraverso la danza, la recitazione e il canto, imparando ad immedesimarsi nei vari personaggi in coerenza con la storia proposta.

Rispettare un impegno , mettendosi in gioco in prima persona, rinunciando ad essere prime-donne.

Favorire la crescita e l'integrazione, imparare a stare in gruppo aiutandosi e sostenendosi uniti nella realizzazione di un progetto che vede  ognuno protagonista indipendentemente dall'importanza del ruolo.

Migliorare la capacità di lettura e la comprensione di un testo. Conoscere e imparare ad utilizzare al meglio la propria voce sia nella recitazione che nel canto. Acquisire consapevolezza del proprio corpo imparando a comunicare attraverso voce e gesti. Imparare a controllare le emozioni vincendo la timidezza. Conoscere le tecniche della drammatizzazione. Imparare a cantare in coro e a tenere i ritmi.

Imparare a creare coreografie aderenti al tema, rinunciando ai facili modelli proposti dalla tv in favore di ciò che è meglio per raccontare la storia.

La Rosa nel Seme (a.s. 2017/2018)